In Cicloturismo, Strade Bianche
Nel mondo incantsto della Gravelata: la Torre di Lu

Nel mondo incantsto della Gravelata: la Torre di Lu

LA GRAVELATA, CICLOTURISTICA DEL 23 APRILE CON PARTENZA ED ARRIVO A FUBINE PER GRAVEL BIKE, BICICLETTE STORICHE E MOUNTAIN BIKE ISCRIZIONI APERTE

Il 23 aprile, pedalando durante la ‪#‎Gravelata‬ che dopo la partenza da #Fubine si srotola tra i saliscendi del‪#‎Monferrato‬ casalese, scorgerete il profilo di alti torrioni sull’ondulato orizzonte disegnato da borghi medievali come Viarigi, Conzano, San Salvatore e Lu. Quando vennero erette quelle torri? A che cosa servivano?

“Quel sagace statista ed esperto soldato che fu Teodoro Il Paleologo di Marchese di Monferrato (1360-1418), sempre attento a difendersi dagli assalti dei Visconti e dei Savoia, i cui domini confinavano col marchesato monferrino, decise agli inizi del XV secolo di costruire sui colli più alti del proprio Stato una serie di Torri, più per avvistamento che per difesa. Torri quindi segnaletiche, dalle cui cime a mezzo di specchi o di fuochi si trasmettevano (di torre in torre) al Sovrano notizie soprattutto sui movimenti di truppe nemiche. 
(…) Si saliva sulla sommità a mezzo di scale mobili (…)” 
Dalle torre di San Salvatore, “punto panoramico d’eccezione, la visuale vastissima abbraccia la pianura lombarda e piemontese e l’ondulata marea dei colli monferrini fino alle Alpi”. Tanto che in epoca più recente, “nel 1859 gli ufficiali dell’esercito sardo (dalla cima della torre) potevano segnalare gli spostamenti delle truppe austriache ai colleghi in marcia nella sottostante pianura”
Tra le torri meglio conservate c’è quella di Viarigi, probabilmente eletta nel XIII secolo. Riportiamo parte del componimento dedicato proprio alla torre dal noto poeta e romanziere locale Agostino della Sala-Spada (1842-1913)
“Salir vorrei su questa torre, amico,
Quando il tedio m’assale
Di questo viaggio che s’appella vita,
E gli immensi orizzonti, 
Le valli, i colli, i monti
Cui questa vetta a contemplar m’invita,
Ridarebbero all’alma, 
Cui già più poco avanza
Di gioia e di speranza,
Lena e coraggio. Qui sentir non lice
Le basse voglie di quel mondo basso;
Fin qui non sale dalla terra il fango.
In alto! In Alto! Qui la mente s’apre
A novelli pensier, nuovo desio
Qui s’è sospesi tra l’Italia e Dio!”

Citazioni tratte da MONFERRATO TRA PO E TANARO, splendida opera in due volumi scritta da Aldo di Ricaldone, edita da Lorenzo Fornaca
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SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLA GRAVELATA, cicloturistica del 23 APRILE riservata a ‪#‎gravelbike‬, ‪#‎biciclettestoriche‬ e ‪#‎mountainbike‬. Partenza ed arrivo a #Fubine.
Per saperne di più: 
http://www.bikecomedy.eu/la-gravelata-per-gravel-bike-e-bi…/

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